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Pechinese
Un portale che tratta della razza del cane Pechinese dove si parla: delle sue caratteristiche, fisiche e caratteriali; della sua storia tra realtà e leggenda e dove si riportano brevemente gli standard della razza


Storia della razza Barbone

Storia e Origini della Razza Barbone

Diverse nazioni si sono contese l'origine della razza Barbona. Tuttavia, malgrado le numerose incertezze e controversie, che vedono la razza Barbona figurare nel vecchio ordinamento italiano (1896) come 'Barbone italiano', le origini di questa razza si possono attribuire, quasi sicuramente, allo stato Francese.

Originario della Francia, l'attuale Barbone che noi tutti conosciamo, ha come progenitori il Barbet: un cane 'd'acqua'. Diversi ritrovamenti iconografici rappresentanti alcuni esemplari di Barbone, testimoniano come questa razza fosse presente presso molte case nobili già nel tardo Medioevo.

L'affermazione della razza all'interno del suo paese di origine arriverà però con Luigi XV che, affascinato da questi animali, ne ospiterà alcuni esemplari all'interno del proprio palazzo, lanciando una sorta di moda seguita poi da tutta la nobiltà dell'epoca.

L'utilizzo e la crescente presenza del Barbone nelle case nobili, come riferitoci da molti autori dell'epoca, ha inizio tra il ?600 ed il ?700. In questo periodo infatti, i cani Barboni venivano considerati 'cani da lavoro' ed erano soprattutto impiegati per la caccia alle anatre: probabilmente eredità dei loro progenitori infatti, l'amore per l'acqua è una delle caratteristiche tipiche dei cani Barboni e non esitano ad inseguire le prede in luoghi umidi o persino nei laghi.

Da questa attività venatoria, inoltre, prende origine il nome francese del cane Barbone: 'caniche', poiché 'canard', in francese, significa per l'appunto 'anatra'.

Dalla metà del XVII, inoltre, il cane Barbone è stato una delle razze preferite dalle nobildonne che lo apprezzavano per la suo dolcezza, per la devozione verso il padrone e per la sua innata eleganza.

Data la sua spiccata intelligenza, il suo temperamento ed il suo singolare aspetto, questa razza fu usata persino nei circhi, dove viene tuttora impiegata. Una delle tante caratteristiche del cane Barbone infatti è quella di saper apprendere molto velocemente e di riuscire ad imitare perfettamente ciò che vede fare a gli altri, specie dal padrone. Data questa caratteristica, il Barbone è in grado di imparare diversi esercizi con estrema facilità.

In tutte le sue possibili taglie, il Barbone continuava a spopolare presso le classi alte della società anche durante il Secondo Impero, tanto che persino Napoleone se ne innamorò: Mustache, il suo Barboncino, lo seguirà in tutte le campagne e le battaglie, meritandosi persino una decorazione sul campo per il coraggio dimostrato nella battaglia di Austerlitz. Morirà poi in Spagna durante una battaglia, nel 1811.

Per tutto l'800 ed il ?900, fino addirittura ai giorni nostri, la fama di questa razza è rimasta intatta, diffondendosi anche tra le famiglie borghesi e più modeste ed arrivando a popolare anche le terre d'oltre oceano.

barboncino.it

Un portale sulla razza dei cani Barbone, conosciuti anche come Barboncini, in cui si parla della razza, della sua storia e dello standard che viene seguito nelle competizioni di bellezza
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